Buone novità per imprese e privati,con il Decreto del Fare sarà possibile rateizzare fino a 120 mesi i debiti con il fisco.
Si aspetta ora il via libera della Ragioneria per avere l'ufficialità delle norme.
I piani di rientro saranno basati sull'effettiva capacità di pagamento di ogni soggetto.
Il primo piano di rateizzazione è quello classico da 72 rate come previsto dal Testo Unico del 1973.
In caso di una situazione finanziaria difficile legata anche al periodo di crisi sarà possibile rateizzare fino a 120 mesi.
Il piano scatta quando un privato non è in grado di pagare una rata superiore al tetto del 20% del reddito mensile e del 10% sul valore della produzione per le imprese.
In casi di ulteriore difficoltà del richiedente e di un peggioramento della congiuntura economica ci sarà la possibilità di chiedere delle proroghe da 72 a 120 mesi.
Nel caso di piani di rateizzazione ordinari sarà sempre possibile richiedere di aumentare le rate in caso di difficoltà finanziarie.
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giovedì 7 novembre 2013
Con Equitalia si potrà rateizzare fino a 120 mesi.
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mercoledì 6 novembre 2013
Phishing:l'arbitro bancario finanziario decide per il rimborso ad un consumatore.
Buone notizie per i consumatori.L'Abf ha deciso che un istituto di credito deve rimborsare il proprio cliente che è stato truffato.
L'utente in questione si è visto prelevare circa 600 euro dalla carta di credito.
Quando si accorto,ha bloccato immediatamente la carta.La banca si è rifiutata di rimborsarlo dicendo che non aveva custodito in maniera appropriata i dati della carta...
Tramite un'associazione consumatori si è rivolto all'Abf che ha dato ragione al cliente,in quanto la banca deve avere dei sistemi idonei per prevenire queste truffe.
La decisione dell'Abf è molto importante perchè prevede che la banca disponga di sistemi specifici per evitare queste frodi.
Rimane ovviamente inteso che anche l'utente deve conservare attentamente i dati della propria carta di credito e deve ovviamente non rispondere ad email truffaldine in cui vengono richiesti i propri dati.
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martedì 5 novembre 2013
Sospensione del mutuo..alla fine le banche ci guadagnano.
In questi momenti di difficoltà potere sospendere le rate del mutuo è davvero un grande aiuto per le famiglie italiane.
Il legislatore ha previsto che in determinati casi si possa interrompere per un determinato periodo di tempo il pagamento delle rate.
Il Piano famiglie della Consap è dedicato a questo.
Purtroppo il legislatore non ha creato delle regole ben precise da fare rispettare alla banche,quindi su diversi punti le banche possono fare quello che vogliono.
Il punto più preoccupante è il calcolo degli interessi.Le banche lo calcolano sul capitale rimanente da restituire e non sulle rate effettivamente insolute.
Questo comporta che la cifra totale da restituire alla banca sarà nettamente maggiore,creando pesanti conseguenze per le famiglie.
La soluzione migliore è quella di rivolgersi ad un'associazione dei consumatori e fare calcolare gli interessi per verificare che tutto sia in regola.
Nel caso ci fossero problemi,bisogna inoltrare subito una raccomandata alla banca,spiegando che il calcolo degli interessi non è corretto.
Se la banca non risponde entro 30 giorni,la soluzione migliore è quella di rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario,in modo da mettere alle strette la banca ed ottenere una risposta.
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Il punto più preoccupante è il calcolo degli interessi.Le banche lo calcolano sul capitale rimanente da restituire e non sulle rate effettivamente insolute.
Questo comporta che la cifra totale da restituire alla banca sarà nettamente maggiore,creando pesanti conseguenze per le famiglie.
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lunedì 4 novembre 2013
Finanziamenti pagati ed estinti...ma arrivano ancora le richieste di pagamento..
Un nostro lettore ci ha segnalato un caso abbastanza particolare.
L'utente aveva un finanziamento di circa 9000 euro che è stato pagato totalmente e chiuso l'anno scorso.
Arriva la sorpresa...un telegramma da parte di una società di recupero crediti che minaccia azioni legali perchè sono rimaste indietro alcune spese di recupero precedenti e via dicendo..
Il nostro lettore ha copia di tutti i pagamenti effettuati (sempre direttamente alla finanziaria) e non ha più ricevuto notizie dalla finanziaria stessa fino al telegramma di qualche giorno fa..
Il nostro consiglio è molto semplice:mandateli a quel paese.
Contattate subito la finanziaria per chiedere spiegazioni e chiedete se hanno realmente dato incarico a questa società di recuperare il presunto credito.
Inviate anche una raccomandata a/r alla finanziaria con copia del telegramma.
Purtroppo questi casi stanno capitando sempre più spesso.Solitamente sono degli errori di contabilizzazione della società oppure delle furbate per incassare qualche rata in più.
L'utente in questione,quando ha avuto dei ritardi,ha poi pagato le rate insolute direttamente alla finanziaria,anche se la stessa aveva affidato la pratica al recupero crediti.
Ovviamente il recupero crediti carica delle spese per la gestione della pratica,ma l'utente avendo pagato direttamente al suo creditore ha assolto il suo dovere.
Un altro consiglio molto utile e di farsi rilasciare un documento oppure una ricevuta in cui la finanziaria dichiara che il debito è estinto e non possono più pretendere nulla.
Meglio pagare l'ultima rata direttamente negli uffici della finanziaria,in modo da farsi rilasciare contestualmente anche la liberatoria.
Purtroppo viviamo in un mondo di "furbi" e bisogna imparare a sopravvivere e difendersi.
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Il nostro consiglio è molto semplice:mandateli a quel paese.
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Inviate anche una raccomandata a/r alla finanziaria con copia del telegramma.
Purtroppo questi casi stanno capitando sempre più spesso.Solitamente sono degli errori di contabilizzazione della società oppure delle furbate per incassare qualche rata in più.
L'utente in questione,quando ha avuto dei ritardi,ha poi pagato le rate insolute direttamente alla finanziaria,anche se la stessa aveva affidato la pratica al recupero crediti.
Ovviamente il recupero crediti carica delle spese per la gestione della pratica,ma l'utente avendo pagato direttamente al suo creditore ha assolto il suo dovere.
Un altro consiglio molto utile e di farsi rilasciare un documento oppure una ricevuta in cui la finanziaria dichiara che il debito è estinto e non possono più pretendere nulla.
Meglio pagare l'ultima rata direttamente negli uffici della finanziaria,in modo da farsi rilasciare contestualmente anche la liberatoria.
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sabato 2 novembre 2013
Rischia di perdere la casa per 1000 euro di debito..le banche devono vergognarsi.
Incredibile servizio andato in onda sulla sette.
Un signore rischia la casa per soli mille euro di debito..
Fortunatamente tutto si è risolto.Ma chi chiediamo,se non ci fosse stato il servizio televisivo,sarebbe comunque finita così?
http://www.la7.it/lagabbia/pvideo-stream?id=i765574&pmk=video
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Vero decreto ingiuntivo o semplice minaccia dal creditore?
Vorremmo fare chiarezza in merito all'argomento oggetto di questo post.
Molti lettori ci hanno scritto spaventati da alcune lettere da parte del creditore oppure dal recupero crediti in cui si minacciano azioni legali,pignoramenti e via dicendo.
Un conto è minacciare un'azione legale,un altro conto è ricevere un atto giudiziario da parte del Tribunale.
Alcune società di recupero crediti utilizzano dei "trucchi" per fare pressione sul debitore.
Possono mandarvi una lettera di colore verde in cui vi dicono che hanno già depositato gli atti,potrebbero attaccarvi sul citofono o sulla buca delle lettere una cartolina con scritto "comunicazione urgente",potrebbero mandarvi una bozza di decreto ingiuntivo senza la firma ed il nome del legale oppure possono lasciarvi una busta con un biglietto da visita all'interno, con la scritta "procuratore stragiudiziale" e via dicendo.
Tutte queste "cose" non sono atti ufficiali e non hanno nessun valore.Sono solamente strumenti,a volte poco corretti e professionali (in certi casi al limite della legalità) per mettervi sotto pressione,per farvi credere che davvero c'è un atto giudiziario nei vostri confronti.
L'unico atto ufficiale, se mai lo riceverete, può essere solamente dal Tribunale.In busta verde,consegnato dal postino che richiederà la vostra firma.Se non vi trovano a casa,possono lasciarvi una busta verde in cui vi avvisano che c'è un deposito di atti giudiziari che dovete ritirare presso il vostro ufficio postale.
In questo caso,vi conviene rivolgervi ad un avvocato di fiducia oppure presso un'associazione dei consumatori.(leggete i nostri altri post su come scegliere un legale)
Ci sono determinate tempistiche da rispettare per fare opposizione ad un decreto ingiuntivo,quindi non perdete tempo.
Anche le lettere spedite dall'area legale di banche,finanziarie o recupero crediti hanno poco valore,nel senso che vi minacciano di agire legalmente contro di voi,ma al momento non c'è nessun atto ufficiale nei vostri confronti e non c'è nessuna certezza che realmente vi faranno un decreto ingiuntivo.
Davide,un nostro collega e volontario del blog ha una lunga esperienza nel settore del recupero crediti.
Ci conferma che le lettere inoltrate da legali interni alle finanziarie,banche e recupero crediti sono documenti standard che vengono inviati a tutti i debitori.Questo per fare sentire viva la minaccia dell'azione legale.
E' chiaro che dovete anche analizzare la vostra situazione ed il relativo debito.
Se avete un finanziamento da 5000 euro con una carta revolving ed avete saltato metà delle rate,ma non avete beni intestati,siete nullatenenti e magari non lavorate, oppure avete la busta paga con due cessioni ed un pignoramento, potete calcolare che sarà molto difficile che vi facciano un decreto ingiuntivo.
Ricorrere ai Tribunali ha un costo per il creditore sia in termini monetari che di tempo,quindi calcolano anche loro i costi/benefici di tale operazione.
Se invece avete un debito di una certa importanza e ci sono garanti che hanno firmato per voi,avete un immobile intestato ed una busta paga importante,vi conviene cercare di trovare una soluzione con il creditore.
In questo caso,potrebbero realmente aggredire i vostri beni e crearvi dei problemi.
Anche in questo caso,vi consigliamo di rivolgervi ad un legale esperto in materia oppure ad una locale associazione dei consumatori.
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Un conto è minacciare un'azione legale,un altro conto è ricevere un atto giudiziario da parte del Tribunale.
Alcune società di recupero crediti utilizzano dei "trucchi" per fare pressione sul debitore.
Possono mandarvi una lettera di colore verde in cui vi dicono che hanno già depositato gli atti,potrebbero attaccarvi sul citofono o sulla buca delle lettere una cartolina con scritto "comunicazione urgente",potrebbero mandarvi una bozza di decreto ingiuntivo senza la firma ed il nome del legale oppure possono lasciarvi una busta con un biglietto da visita all'interno, con la scritta "procuratore stragiudiziale" e via dicendo.
Tutte queste "cose" non sono atti ufficiali e non hanno nessun valore.Sono solamente strumenti,a volte poco corretti e professionali (in certi casi al limite della legalità) per mettervi sotto pressione,per farvi credere che davvero c'è un atto giudiziario nei vostri confronti.
L'unico atto ufficiale, se mai lo riceverete, può essere solamente dal Tribunale.In busta verde,consegnato dal postino che richiederà la vostra firma.Se non vi trovano a casa,possono lasciarvi una busta verde in cui vi avvisano che c'è un deposito di atti giudiziari che dovete ritirare presso il vostro ufficio postale.
In questo caso,vi conviene rivolgervi ad un avvocato di fiducia oppure presso un'associazione dei consumatori.(leggete i nostri altri post su come scegliere un legale)
Ci sono determinate tempistiche da rispettare per fare opposizione ad un decreto ingiuntivo,quindi non perdete tempo.
Anche le lettere spedite dall'area legale di banche,finanziarie o recupero crediti hanno poco valore,nel senso che vi minacciano di agire legalmente contro di voi,ma al momento non c'è nessun atto ufficiale nei vostri confronti e non c'è nessuna certezza che realmente vi faranno un decreto ingiuntivo.
Davide,un nostro collega e volontario del blog ha una lunga esperienza nel settore del recupero crediti.
Ci conferma che le lettere inoltrate da legali interni alle finanziarie,banche e recupero crediti sono documenti standard che vengono inviati a tutti i debitori.Questo per fare sentire viva la minaccia dell'azione legale.
E' chiaro che dovete anche analizzare la vostra situazione ed il relativo debito.
Se avete un finanziamento da 5000 euro con una carta revolving ed avete saltato metà delle rate,ma non avete beni intestati,siete nullatenenti e magari non lavorate, oppure avete la busta paga con due cessioni ed un pignoramento, potete calcolare che sarà molto difficile che vi facciano un decreto ingiuntivo.
Ricorrere ai Tribunali ha un costo per il creditore sia in termini monetari che di tempo,quindi calcolano anche loro i costi/benefici di tale operazione.
Se invece avete un debito di una certa importanza e ci sono garanti che hanno firmato per voi,avete un immobile intestato ed una busta paga importante,vi conviene cercare di trovare una soluzione con il creditore.
In questo caso,potrebbero realmente aggredire i vostri beni e crearvi dei problemi.
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venerdì 1 novembre 2013
Leggete attentamente l'estratto conto delle carta di credito!
Purtroppo molti utenti quando ricevono l'estratto conto della carta di credito,lo buttano via senza neanche controllarlo.
Invece vi consigliamo di controllarlo molto attentamente,spesso può capitare di trovare spese non autorizzate,spese doppie e via dicendo.
In caso riscontraste degli errori dovete intervenire immediatamente.Ci sono delle regole ben precise per contestare questi addebiti.
L'utente devo inoltrare immediatamente una raccomandata a/r con il dettaglio delle spese contestate,copia dell'estratto conto ed eventuali prove.
Ad esempio se c'è un pagamento non autorizzato,richiedete copia della ricevuta firmata per verificare l'autenticità della firma,oppure se c'è un doppio addebito allegate lo scontrino effettuato presso quell'esercizio per provare la spesa che avete fatto.
A quel punto la banca o finanziaria ha trenta giorni di tempo per rispondervi ed eventualmente provvedere al rimborso.Nel caso non ci fosse risposta dalla banca,dovete rivolgervi immediatamente all'Arbitro Bancario Finanziario.
Se anche in questo caso non aveste riscontro,l'ultima soluzione è quella di rivolgersi ad un tribunale civile.
Potete farvi assistere da un'associazione consumatori in tutto questo iter.
Una volta ricevuta l'estratto conto,verificatelo subito e se trovaste degli errori avete sessanta giorni di tempo dalla data di ricezione del documento per contestare gli importi.(attivatevi comunque prima)
Se aspettate oltre i sessanta giorni è come se aveste dato il vostro assenso a quell'estratto conto.
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A quel punto la banca o finanziaria ha trenta giorni di tempo per rispondervi ed eventualmente provvedere al rimborso.Nel caso non ci fosse risposta dalla banca,dovete rivolgervi immediatamente all'Arbitro Bancario Finanziario.
Se anche in questo caso non aveste riscontro,l'ultima soluzione è quella di rivolgersi ad un tribunale civile.
Potete farvi assistere da un'associazione consumatori in tutto questo iter.
Una volta ricevuta l'estratto conto,verificatelo subito e se trovaste degli errori avete sessanta giorni di tempo dalla data di ricezione del documento per contestare gli importi.(attivatevi comunque prima)
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