mercoledì 24 luglio 2013

Intimidazioni per recupero crediti

Pubblichiamo un'altra mail di Mario che continua ad avere problemi con una società di recupero crediti:

Ciao,
ho dei problemi con una società di recupero crediti.Continuano a chiamare a casa e venire a suonare.
Mi dicono che sono procuratori stragiudiziali.La finanziaria xxxxxxxxxxx dove ho il prestito mi dice di averli incaricati per recuperare il credito.
Mi dicono che possono pignorarmi l'auto e via dicendo.Cosa posso fare?
Grazie Mario


Buongiorno Mario,
grazie del tuo messaggio.
Inanzitutto presentarsi come procuratori stragiudiziali è davvero ridicolo.
Non esiste la figura del procuratore stragiudiziale.Sono semplicemente addetti di società di recupero crediti che vogliono spacciarsi per qualcosa che non esiste.
Stragiudiziale nel senso che cercano di chiudere in via bonaria la situazione.
Non farti intimidire con minacce di pignoramenti o altro,non sono ufficiali giudiziari e non possono farti nulla.
Quando e se riceverai un decreto ingiuntivo poi ne riparleremo,nel frattempo sono solo minacce a vuoto.
Ti consiglio di contattare immediatamente la finanziaria,spiegando il problema ed inoltrando una raccomandata con la proposta di piano di rientro.
Non parlare più con questi "procuratori" della società di recupero crediti.
Spiega in maniera calma ma decisa che tratti unicamente ed esclusivamente con la finanziaria.
Leggi anche i nostri altri post su come gestire i debiti con le finanziarie e recupero crediti.

martedì 23 luglio 2013

Conto Bancoposta per protestati

Ci stanno arrivando diverse segnalazioni di utenti protestati che stanno cercando di aprire conti presso le Poste Italiane.
Confermiamo che se avete un protesto non è possibile aprire il conto corrente.
Ci siamo informati presso diversi uffici postali e la risposta è sempre stata la stessa.
Abbiamo anche provato con due nostri utenti protestati ad aprire il conto,ma entrambe le pratiche sono state respinte.
Se invece avete una segnalazione in CRIF o altre banche dati,oppure avete una sofferenza bancaria non ci sono particolari problemi.
Tre nostri utenti segnalati,sono riusciti ad aprire rapporti con Poste Italiane.
Consigliamo quindi per gli utenti protestati di rileggere alcuni post precedenti e cercare banche minori,spiegando chiaramente al direttore di filiale quale è stato il problema e chiedendo un conto solamente in attivo con una carta ricaricabile.
Per incentivare l'apertura del conto è sicuramente utile potere domiciliare tutte le utenze e magari aprire un piccolo conto risparmio da 50 euro al mese.(o anche meno)


sabato 20 luglio 2013

Minacce da agente recupero crediti

Pubblichiamo la mail dell'amico Mauro da Cagliari.

Ciao,
ho un problema con una società di recupero crediti.
La società XXXXX XXXXXXX,mi sta bombardando di telefonate presso il posto di lavoro ed un loro impiegato è arrivato a casa a suonarmi il campanello e mi ha minacciato di azioni giudiziare,pignoramenti ecc
Sono preoccupato,cosa posso fare?
Grazie
Mauro XXXXXX

Ciao Mauro,
inanzitutto devi diffidare queste persone da continuare a chiamarti e tormentarti.
Spiega con molta calma che non sei interessato a discutere con loro e prenderai accordi con la finanziaria.
Ti consigliamo di contattare la finanziaria,spiegare il problema e trovare con loro un accordo,specificando che sei stato trattato molto male dalla loro società di recupero crediti.
Quello che tu chiami impiegato,è molto probabilmente un agente di recupero crediti che fa l'esattore domiciliare.
Gli agenti possono contattare il debitore a casa,ma devono essere educati e rispettosi.Hanno un codice deontologico da rispettare,stipulato dalla loro associazione di categoria.(unirec)
Non possono minacciare o fare pignoramenti,non sono pubblici ufficiali o avvocati.
Se l'agente si ripresenta a casa tua,digli molto chiaramente che non hai intenzione di trattare con lui ma solamente con la finanziaria e chiudi immediatamente qualsiasi discussione.
Devi essere molto chiaro,non farti vedere intimorito o spaventato.
Se ti dovesse minacciare pesantemente oppure la discussione dovesse essere fuori controllo puoi chiamare le forze dell'ordine.(ed in seguito ti consigliamo di fare una diffida alla società di recupero crediti e segnalare all'Unirec quanto accaduto,puoi farti aiutare da un'associazione consumatori)
Per sistemare la questione con il creditore,manda una raccomandata a/r alla finanziaria,spiegando il motivo dei mancanti pagamenti e proponendo un piano di rientro mensile.

venerdì 19 luglio 2013

Le banche revocano i fidi da un giorno all'altro!

Pubblichiamo la mail di Paolo di Cagliari:

Buongiorno Altdebiti,
grazie per l'aiuto che ci date tramite il vostro blog.
Ho un problema con la mia banca,la XXXX XX XXXXXXXX XX XX.
Mi ha mandato una lettera revocandomi il fido e chiedendomi il rientro entro cinque giorni.
Oltretutto ho anche un prestito personale con XXXX ed ho saltato due rate a causa della perdita del posto di lavoro.Mi è arrivata una lettera da parte della finanziaria,chiedendomi di rientrare immediatamente.
Devo prendere un legale?
Grazie
Paolo


Caro Paolo,
grazie della mail.Siamo più che felici di potere aiutare te e tutti quelli che ci leggono.
No,in questa fase non hai bisogno di un legale.
Il primo passo è quello di fissare un incontro con il direttore e chiedere chiarimenti.
Specifica che a causa della perdita del posto di lavoro non puoi rientare in questo momento.
Per quanto riguarda la finanziaria,invece scrivi una raccomandata spiegando che hai perso il lavoro.
Verifica nel contratto se non hai firmato una polizza assicurativa sulla perdita del posto di lavoro.
Per quanto riguarda la banca sarebbe utile sapere quale è l'importo e se hai prestato garanzie reali (fideiussioni,firme di garanti ecc) perchè in questo caso le cose potrebbero complicarsi.
Tieni aggiornati e non mollare!!

giovedì 18 luglio 2013

Spese folli recupero crediti

Pubblichiamo volentieri la mail di Luca da Parma:

Ciao,
ho saltato alcune rate di un prestito di XXXXXXXXX per la mia auto.
Ho avvisato la finanziaria delle difficoltà ed hanno comunque girato la pratica al recupero crediti.
Ora mi arriva un avviso con la richiesta delle rate più altri 429 euro di spese!!!
Come un'altra rata...
Cosa devo fare?
Saluti
Luca xxxxxxx

Ciao Luca,
il consiglio è di pagare direttamente alla finanziaria senza pagare le spese (folli) del recupero crediti.
Chiama la finanziaria e fatti dare il loro conto corrente,oppure pagare con un bollettino postale le rate insolute.
Specialmente in questi casi,evita di parlare con la società di recupero crediti ma dialoga solamente con la finanziaria dove sei cliente.
Tienici aggiornato sugli sviluppi.

mercoledì 17 luglio 2013

Apertura conto corrente ai protestati

Stiamo ricevendo diverse email,in cui ci viene chiesto consiglio per aprire un conto corrente se si è avuto un protesto.
Ci stanno anche segnalando,persone che chiedono cifre folli per l'apertura del conto,si tratta generalmente di società finanziarie o mediatori.

Onestamente riteniamo che non serve a nulla pagare qualcuno per aprire un conto corrente.
Prendete la lista di tutte le banche della vostra città,recatevi presso tutte e vedrete che una banca vi farà aprire il conto corrente.
Specialmente le banche più piccole sono sempre alla ricerca di clienti.
Ci sono anche soluzioni innovative come la carta conto.
Non avete un conto corrente fisico presso la filiale,ma con una carta avete un codice IBAN e potete fare tutte le operazione online.
Oppure potete chiedere alla banca un conto corrente solo in attivo con una carta di debito ricaricabile.
Ci sono mille soluzioni,se davvero le cerchiamo.
Dovete recarvi presso la banca e parlare con il direttore ed essere molto sinceri.
Meglio dire subito la verità piuttosto che mentire e poi avere un secco rifiuto.
Abbiamo consigliato a molti lettori questa soluzione ed alla fine sono riusciti a trovare un istituto che aprisse il conto.
Specialmente se domiciliate le vostre utenze ed accreditate il vostro stipendio sarete visti molto bene dalle banche.
Provare per credere!

martedì 16 luglio 2013

La banca non accetta piano di rientro

Pubblichiamo la mail di Mary da Firenze:

Ciao,
ho un problema con la mia banca.E' la Cassa di XXXXXXXX XXXXXXXX.
Avevo un fido di 5000 euro che mi è stato revocato da un giorno all'altro.Ho sconfinato qualche volta,ma sono sempre rientrata immediatamente.
Ho una piccola azienda e questi soldi sono assolutamente fondamentali per me.
La banca non accetta un mio piano di rientro proposto con 450 euro al mese,vogliono tutto e subito.
Mi hanno detto che possono chiudere il conto,girare tutto in sofferenza ed in questo modo non potrò più operare con altre banche!!!
Per favore aiutatemi,sono disperata.
Grazie
Mary XXXXXXX


Ciao Mary,
ci dispiace per la tua situazione.Si tratta del solito terrorismo bancario che colpisce in questo momento le piccole imprese.
Abbiamo centinaia di segnalazioni di fidi chiusi e richieste di rientro immediate.
Purtroppo le banche non hanno più voglia di operare con le PMI ed il loro unico obiettivo e focalizzarsi sulla raccolta.
Non farti ricattare,per un fido di 5000 euro la banca non ha nessun interesse a girarti il conto in sofferenza.
Per una cifra del genere sarà abbastanza difficile che facciano un decreto ingiuntivo o altre azioni legali.
Se hai problemi con il direttore della filiale,ti consigliamo di parlare con qualcuno direttamente in sede generale.
Spiega quali sono i tuoi problemi e che questo fido è essenziale per te.Manda anche una raccomandata dove spieghi il tutto,in questo modo hai una prova della tua buona fede.
Devi combattere e non farti impressionare dal filialista di turno.
Molti direttori sono sotto pressione e quindi cercano di premere per rientri immediati.
Ma chi oggi,con un fido revocato va a pagare immediatamente?
Chiedi ovviamente anche spiegazioni della revoca del fido.La Banca d'Italia ha chiesto alle banche di sostenere le imprese,specialmente le PMI che sono la spina dorsale dell'economia italiana.
Stiamo segnalando via email alla Banca d'Italia tutte le banche che stanno revocando fidi o comportandosi in maniera scorretta con i clienti.Quindi tienici aggiornati su come va la situazione.