Importante decisione dell'ABF nei confronti di un utente bancario.
Un signore di Parma ha subito il furto della carta di credito.I ladri hanno poi utilizzato la carta per effettuare delle spese per un totale di 776 euro.
Il cliente spiega il tutto alla banca e chiede un rimborso.La banca non ne vuole sapere e dice che è colpa del cliente se non ha custodito in maniera sicura la sua carta di credito..
A quel punto l'utente si rivolge ad un'associazione dei consumatori.Ricontattano la banca ma senza successo.
Si rivolgono all'Arbitro Bancario Finanziario il quale da ragione al cliente.
Il cliente ha dimostrato che le spese effettuate riportano una firma falsa e quindi non riconducibile a lui.
La decisione non è basata sul fatto che la carta di credito sia stata smarrita o rubata.
Il fatto che la firma sia fasulla annulla automaticamente la responsabilità del cliente.
Quindi gli addebiti di una carta di credito sono giustificati solamente se la firma sugli scontrini è identica a quella sul retro della carta di credito.
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giovedì 31 ottobre 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
Cartella Equitalia dopo 12 anni: per il giudice non bisogna pagare.
Notizia importante dal Tribunale di Reggio Emilia che ha respinto la richiesta dell'Inps di incassare da una signora,titolare di un'agenzia di pratiche automobilistiche (chiusa nel 1996!) la cifra di 4200 euro.
E' una vittoria per Confconsumatori.
La signora nel 2000 aveva ricevuto un avviso di pagamento da parte di Inps ed Inail.
Tutto rimane fermo per 12 anni,fino a quando nel 2012 arriva la cartella di Equitalia
Secondo l'articolo 2946 del codice civile,il diritto di riscossione dei crediti scade dopo dieci anni dall'ultima notifica,quindi il debito della signora risultava prescritto.
L'Inail dopo il riscorso della contribuente,decide di sospendere la causa mentre l'Inps decide di andare avanti.
La sentenze definitiva decreta che l'Inps debba pagare le spese legali ed annullare la richiesta di pagamento...
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Tutto rimane fermo per 12 anni,fino a quando nel 2012 arriva la cartella di Equitalia
Secondo l'articolo 2946 del codice civile,il diritto di riscossione dei crediti scade dopo dieci anni dall'ultima notifica,quindi il debito della signora risultava prescritto.
L'Inail dopo il riscorso della contribuente,decide di sospendere la causa mentre l'Inps decide di andare avanti.
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martedì 29 ottobre 2013
Cessione e riscossione dei crediti ceduti
Vorremmo fare un pò di chiarezza in merito alla cessione del crediti.
Diversi lettori ci hanno chiesto di fare chiarezza su questo punto.
Le banche e finanziarie dopo determinati tentativi di recupero crediti non andati a buon fine sono soliti cedere i crediti a terzi.
Facciamo un esempio pratico: avete una carta di credito revolving della agos con un debito di circa 5000 euro.Avete saltato circa 3 rate e vi contatta la prima società di recupero crediti.Non riuscite a pagare e si passa alla seconda,poi terza e quarta società di recupero.
Nel frattempo le rate sono diventate quasi sette e la finanziaria capisce che non ci sono molti modi per incassare il suo credito.
A quel punto la finanziaria per ripulire i propri bilanci decide di cedere i crediti che non è riuscita ad incassare.
Ovviamente non li regala ma li venderà ad un determinato prezzo.
Il vostro debito di 5000 euro sarà ovviamente aumentato a causa delle rate non pagate,degli interessi e delle spese di recupero aggiunte dalle varie società di recupero.
Ma non solo.La finanziaria avrà anche risolto il contratto con voi.La pratica sarà in DBT (decadenza del beneficio del termine).In parole povere il contratto viene risolto e la finanziaria vi richiederà tutti i soldi del prestito immediatamente.
A quel punto la banca/finanziaria decide di vendere il credito.Solitamente i crediti vengono venduti in base ad una percentuale del valore del credito stesso.
Per i crediti migliori si può arrivare al 50% del valore facciale.Se il vostro debito,inclusivo di tutte le spese di recupero,interessi di mora e via dicendo arriva ad essere 12.000 euro,vuole dire che la società che acquista il credito lo pagherà 6000 euro.
Queste stesse società che acquistano il credito,tenteranno di venire da voi per recuperarlo.
A quel punto,possono passare una o due società di recupero crediti e se il nuovo creditore vede che è difficile incassare questo credito,lo può cedere nuovamente ad un'altra società.
Ovviamente quando ci sono tutti questi passaggi il valore in percentuale del credito diventerà minore,a quel punto la nuova società che acquisterà il credito lo pagherà 25% o 15% del valore facciale.
Per questo motivo ci sono crediti anche del 1995 che girano ancora sui tavoli di diverse agenzie di recupero.
Sapendo questo,potete gestire al meglio le trattative con le società di recupero crediti per chiudere a saldo e stralcio al minore importo possibile.
Per altri consigli in merito ai crediti ceduti e come chiudere a saldo e stralcio i vostri debiti,leggete i nostri altri post.
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Le banche e finanziarie dopo determinati tentativi di recupero crediti non andati a buon fine sono soliti cedere i crediti a terzi.
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Nel frattempo le rate sono diventate quasi sette e la finanziaria capisce che non ci sono molti modi per incassare il suo credito.
A quel punto la finanziaria per ripulire i propri bilanci decide di cedere i crediti che non è riuscita ad incassare.
Ovviamente non li regala ma li venderà ad un determinato prezzo.
Il vostro debito di 5000 euro sarà ovviamente aumentato a causa delle rate non pagate,degli interessi e delle spese di recupero aggiunte dalle varie società di recupero.
Ma non solo.La finanziaria avrà anche risolto il contratto con voi.La pratica sarà in DBT (decadenza del beneficio del termine).In parole povere il contratto viene risolto e la finanziaria vi richiederà tutti i soldi del prestito immediatamente.
A quel punto la banca/finanziaria decide di vendere il credito.Solitamente i crediti vengono venduti in base ad una percentuale del valore del credito stesso.
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Queste stesse società che acquistano il credito,tenteranno di venire da voi per recuperarlo.
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Ovviamente quando ci sono tutti questi passaggi il valore in percentuale del credito diventerà minore,a quel punto la nuova società che acquisterà il credito lo pagherà 25% o 15% del valore facciale.
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lunedì 28 ottobre 2013
Telefonate del recupero crediti..non fatevi fregare!!
Interessante link ad un video di una telefonata da parte di un'addetta del recupero crediti.
http://www.youtube.com/watch?v=oHKpbAMHXA4
Notate la tecnica:continuare a fare pressioni per fare cedere il debitore.Generalmente ci riescono,perchè il debitore si sente pressato ed intrappolato.Siccome la maggiore parte delle volte le minacce di decreti ingiuntivi oppure richieste di fallimento non hanno nessun senso,si cambia tecnica e si inizia a bombardare di telefonate,sms e chiamate ai vicini di casa,parenti e via dicendo.
Non fatevi intimorire.Se si comportano da maleducati mandateli a quel paese senza esitare.
Ricordatevi che non sono legali o ufficiali giudiziari,sono semplicemente rappresentanti che cercano di recuperare i soldi.
Vi invitiamo a leggere gli altri nostri post per difendersi dalle telefonate e minacce del recupero crediti.
L'operatrice al telefono deve mettere sotto pressione il debitore per incassare una rata al più presto.
Non perchè ci sia il rischio di un decreto ingiuntivo,ma semplicemente per evitare che la pratica venga passata ad un'altra società di recupero.
Dovete sapere che queste pratiche girano svariate società di recupero e poi vengono cedute a società di factoring anche più volte.
L'incaricato che ha la pratica ha un determinato periodo di tempo per incassare almeno X rate,altrimenti si vedrà tolta la pratica e passata a qualcun'altro.
Ecco perchè quelli del recupero crediti hanno sempre fretta e vi chiedono almeno di pagare 1/2 rate entro un determinato lasso di tempo.
Se all'agente viene tolta la pratica,oltre ad avere perso il suo tempo,perde anche la sua provvigione.
Fatevi furbi e non fatevi intimorire da queste persone.Cercate di ragionare e di non farvi spaventare da inutili minacce e pressioni psicologiche.
Leggete attentamente i nostri post su come affrontare il recupero crediti,come chiudere questi debiti al 50% del loro valore iniziale e come non farvi tormentare telefonicamente da questa gente.
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Non fatevi intimorire.Se si comportano da maleducati mandateli a quel paese senza esitare.
Ricordatevi che non sono legali o ufficiali giudiziari,sono semplicemente rappresentanti che cercano di recuperare i soldi.
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L'operatrice al telefono deve mettere sotto pressione il debitore per incassare una rata al più presto.
Non perchè ci sia il rischio di un decreto ingiuntivo,ma semplicemente per evitare che la pratica venga passata ad un'altra società di recupero.
Dovete sapere che queste pratiche girano svariate società di recupero e poi vengono cedute a società di factoring anche più volte.
L'incaricato che ha la pratica ha un determinato periodo di tempo per incassare almeno X rate,altrimenti si vedrà tolta la pratica e passata a qualcun'altro.
Ecco perchè quelli del recupero crediti hanno sempre fretta e vi chiedono almeno di pagare 1/2 rate entro un determinato lasso di tempo.
Se all'agente viene tolta la pratica,oltre ad avere perso il suo tempo,perde anche la sua provvigione.
Fatevi furbi e non fatevi intimorire da queste persone.Cercate di ragionare e di non farvi spaventare da inutili minacce e pressioni psicologiche.
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venerdì 25 ottobre 2013
La cessione del quinto e le coperture assicurative
Dal 2009 c'è un grande dibattito tra associazioni dei consumatori e finanziarie che operano nel settore della cessione del quinto,in merito al rimborso dei premi pagati per le assicurazioni in caso di estinzione anticipata.
La cessione del quinto, prevede tra le polizze, una inerente il caso morte che va pagata inizialmente.
Se il cliente estingue prima della scadenza naturale il finanziamento,le banche e finanziarie non restituiscono i premi pagati in eccedenza.
Alla fine voi pagate per tutta la durata del finanziamento,quindi se lo chiudete prima,è giusto ottenere un rimborso da parte della finanziaria.
I consumatori non vedono ancora una soluzione a questo problema.Nel frattempo prima di firmare un contratto di finanziamento,leggete bene tutte le clausole nel contratto e se avete domande non esitate a farle al funzionario della banca/finanziaria,in modo da capire bene come comportarsi in caso di estinzione anticipata,cambio del posto di lavoro,licenziamento e via dicendo.
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Alla fine voi pagate per tutta la durata del finanziamento,quindi se lo chiudete prima,è giusto ottenere un rimborso da parte della finanziaria.
I consumatori non vedono ancora una soluzione a questo problema.Nel frattempo prima di firmare un contratto di finanziamento,leggete bene tutte le clausole nel contratto e se avete domande non esitate a farle al funzionario della banca/finanziaria,in modo da capire bene come comportarsi in caso di estinzione anticipata,cambio del posto di lavoro,licenziamento e via dicendo.
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giovedì 24 ottobre 2013
Richiesta alla banca di non pagare un assegno.
Abbiamo ricevuto diverse email da lettori che ci chiedono se è possibile chiedere alla propria banca di non pagare un assegno.
La risposta è no,nel senso che comunque se l'assegno non viene pagato ci sarà il protesto.
Questo è confermato da una sentenza della cassazione n 23077/2013 che ha accolto il ricorso di un istituto di credito.
Nel caso ci fossero altri problemi relativi all'assegno,potete presentare una regolare denuncia nel caso ci sia stato un furto o smarrimento dell'assegno.
Quindi fate attenzione quando emettete degli assegni,perchè non è possibile richiedere alla propria banca di non pagarlo.
Se avete un problema di liquidità ed il conto è scoperto,la soluzione migliore è quella di parlare con il vostro creditore,spiegando la situazione.Il creditore non ha nessun interesse a farvi protestare,vuole solamente incassare i propri soldi!
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Nel caso ci fossero altri problemi relativi all'assegno,potete presentare una regolare denuncia nel caso ci sia stato un furto o smarrimento dell'assegno.
Quindi fate attenzione quando emettete degli assegni,perchè non è possibile richiedere alla propria banca di non pagarlo.
Se avete un problema di liquidità ed il conto è scoperto,la soluzione migliore è quella di parlare con il vostro creditore,spiegando la situazione.Il creditore non ha nessun interesse a farvi protestare,vuole solamente incassare i propri soldi!
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mercoledì 23 ottobre 2013
Assicurazioni sulle carte di credito,leggete bene tutte le condizioni.
Uno strumento molto utile,sono le assicurazioni che coprono alcuni rischi legate alle carte di credito.
Generalmente si può richiedere un rimborso per i seguenti motivi:
*spese non autorizzate
*furto della carta di credito
*prodotti acquistati con la carta
Dovete fare molta attenzione perchè ci sono mille clausole in questi contratti e molto spesso potete essere tratti in inganno.
Alcune polizze possono coprire anche il rischio di dovere saltare alcune rate (ed in generale quando si hanno problemi con il pagamento) in caso di malattia,infortunio o perdita del posto di lavoro.
Ci possono anche essere clausole per la tutela in caso di decesso del titolare della carta.
Il nostro consiglio,prima di firmare questi contratti,è di leggere molto attentamente tutte le clausole.Non abbiate timore a porre tutte le domande del caso all'impiegato della banca/finanziaria per capire esattamente come funziona il tutto.
Queste assicurazioni possono essere molto utili,specialmente in caso di frode,furto dei dati ed acquisti non autorizzati su internet.
Per quanto riguarda le clausole in merito ad infortuni,malattia,decesso o altre condizioni in cui non è possibile effettuare il pagamento,leggete con molta attenzione tutte le note e le condizioni in cui l'assicurazione non copre il rischio.
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Alcune polizze possono coprire anche il rischio di dovere saltare alcune rate (ed in generale quando si hanno problemi con il pagamento) in caso di malattia,infortunio o perdita del posto di lavoro.
Ci possono anche essere clausole per la tutela in caso di decesso del titolare della carta.
Il nostro consiglio,prima di firmare questi contratti,è di leggere molto attentamente tutte le clausole.Non abbiate timore a porre tutte le domande del caso all'impiegato della banca/finanziaria per capire esattamente come funziona il tutto.
Queste assicurazioni possono essere molto utili,specialmente in caso di frode,furto dei dati ed acquisti non autorizzati su internet.
Per quanto riguarda le clausole in merito ad infortuni,malattia,decesso o altre condizioni in cui non è possibile effettuare il pagamento,leggete con molta attenzione tutte le note e le condizioni in cui l'assicurazione non copre il rischio.
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