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sabato 19 aprile 2014

Bollette arretrate e contestate,ma ritorna il recupero crediti,cosa fare?

In questo periodo abbiamo molte segnalazioni relative a richieste da parte del recupero crediti di incassare utenze scadute da molti anni.

Generalmente si tratta di bollette di precedenti gestori o società oppure di nuove utenze dove c'era stata una formale contestazione.

La maggiore parte di questi crediti sono insegibili.Sono prescritti oppure ci sono delle reali contestazioni che erano state fatte direttamente alla società.

Qualche esempio pratico:

Per Tele2 ci sono delle bollette con spese di attivazione non giustifcate,oppure delle fatturazioni per periodi in cui il servizio funzionava male oppure non funzionava del tutto.

Per Tele+ oppure Sky ci sono degli addebiti per film mai visti oppure il servizio non è funzionato per diverse settimane.

Stessa cosa per le utenze del gas.Con la liberalizzazione del mercato,c'è stato un sacco di promozione per cambiare gestore.In molti casi al subentro del nuove operatore ci sono stati molteplici problemi.
Abbiamo segnalazioni di casi in cui addirittura le famiglie sono rimaste senza gas per un mese e mezzo,ma la società ha comunque fatturato degli ipotetici costi amministrativi.

Questi crediti sono generalmente stati ceduti a terzi.Il creditore originario sapendo benissimo che sono crediti inesigibili,ha venduto gli stessi ad altri per potere "ripulire" il proprio bilancio.

Come abbiamo sempre scritto sul nostro blog,del credito non si butta mai via nulla.Le società si scambiano e vendono crediti a vicenda,fregandosene se sono esigibili o meno.

In casi come questi,rivolgetevi alla vostra locale associazione dei consumatori per chiedere consigli e rispondere alle richieste di queste società.



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martedì 29 ottobre 2013

Cessione e riscossione dei crediti ceduti

Vorremmo fare un pò di chiarezza in merito alla cessione del crediti.
Diversi lettori ci hanno chiesto di fare chiarezza su questo punto.
Le banche e finanziarie dopo determinati tentativi di recupero crediti non andati a buon fine sono soliti cedere i crediti a terzi.

Facciamo un esempio pratico: avete una carta di credito revolving della agos con un debito di circa 5000 euro.Avete saltato circa 3 rate e vi contatta la prima società di recupero crediti.Non riuscite a pagare e si passa alla seconda,poi terza e quarta società di recupero.
Nel frattempo le rate sono diventate quasi sette e la finanziaria capisce che non ci sono molti modi per incassare il suo credito.

A quel punto la finanziaria per ripulire i propri bilanci decide di cedere i crediti che non è riuscita ad incassare.
Ovviamente non li regala ma li venderà ad un determinato prezzo.
Il vostro debito di 5000 euro sarà ovviamente aumentato a causa delle rate non pagate,degli interessi e delle spese di recupero aggiunte dalle varie società di recupero.
Ma non solo.La finanziaria avrà anche risolto il contratto con voi.La pratica sarà in DBT (decadenza del beneficio del termine).In parole povere il contratto viene risolto e la finanziaria vi richiederà tutti i soldi del prestito immediatamente.

A quel punto la banca/finanziaria decide di vendere il credito.Solitamente i crediti vengono venduti in base ad una percentuale del valore del credito stesso.
Per i crediti migliori si può arrivare al 50% del valore facciale.Se il vostro debito,inclusivo di tutte le spese di recupero,interessi di mora e via dicendo arriva ad essere 12.000 euro,vuole dire che la società che acquista il credito lo pagherà 6000 euro.

Queste stesse società che acquistano il credito,tenteranno di venire da voi per recuperarlo.
A quel punto,possono passare una o due società di recupero crediti e se il nuovo creditore vede che è difficile incassare questo credito,lo può cedere nuovamente ad un'altra società.

Ovviamente quando ci sono tutti questi passaggi il valore in percentuale del credito diventerà minore,a quel punto la nuova società che acquisterà il credito lo pagherà 25% o 15% del valore facciale.

Per questo motivo ci sono crediti anche del 1995 che girano ancora sui tavoli di diverse agenzie di recupero.

Sapendo questo,potete gestire al meglio le trattative con le società di recupero crediti per chiudere a saldo e stralcio al minore importo possibile.

Per altri consigli in merito ai crediti ceduti e come chiudere a saldo e stralcio i vostri debiti,leggete i nostri altri post.

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venerdì 16 agosto 2013

Segnalazione in banche dati "cattivi pagatori",cosa fare?

Vorremmo fare chiarezza oggi su questo punto.
Dopo avere saltato/non pagato determinate rate (generalmente 3) la società finanziaria può inserirvi nella loro banca dati dei "cattivi pagatori".La più famosa è CRIF.(ci sono anche altre come Experian e CTC ma concentriamoci sulla più importante).
Quando uno è "criffato" non può più accedere a finanziamenti e credito al consumo.
Ci si ritrova nella spiacevole situazione di fare un finanziamento al supermercato per un televisore,oppure cercare di comprare un auto e sentirsi dire che siamo inseriti nella lista dei cattivi.

Le banche utilizzano un altro sistema per segnalare i cattivi pagatori,in questo caso stiamo parlando esclusivamente delle banche dati di società finanziarie dedicate a prestiti personali,auto e credito al consumo.

Una volta segnalati dovete rivolgervi direttamente alla finanziaria per sistemare la questione.Generalmente rientrando delle rate insolute avete la possibilità di farvi cancellare direttamente da loro.
Dovete pressarli e tenere monitorata la situazione.La soluzione ideale è quella di contattare direttamente la CRIF per avere un resoconto della vostra posizione.

Alcune società che emettono carte di credito potrebbero respingere la vostra richiesta.
Quindi siete tagliati fuori dal circuito del credito tranne che per la cessione del quinto (se siete dipendenti).
Nel caso di liberi professionisti ed imprese non è detto che la segnalazione si ripercuota anche sulla vostra azienda.Sono generalmente situazioni personali tranne nel caso in cui il finanziamento non sia stato erogato direttamente a nome della società.

Il consiglio,se avete bisogno di accedere al credito è quello di mettervi in contatto al più presto con il creditore per trovare una soluzione.Insistete che avete bisogno della cancellazione dalla banca dati.Fate capire che siete intenzionanti a pagare solamente per ritornare "puliti" su queste centrali in brevissimo tempo.

Nel caso,le rate insolute fossere maggiori di sei,a quel punto la società girerà la posizione in DBT (decadenza del beneficio del termine).Considerano concluso il rapporto con il cliente (voi) e sono liberi di cedere il credito.
A quel punto se cedono il credito dovete trattare direttamente con la società di factoring che ha acquistato il vostro credito.
Fate attenzione a gestire la situazione in modo molto chiaro.Volete avere delle garanzie che la società inoltrerà una segnalzione a CRIF ed alle altre banche dati in cui dichiarerà che il debito è estinto.
Dovete mettervi anche voi direttamente in contatto con le banche dati,inoltrando tutta la documentazione attestante il totale pagamento del debito.Fate molta attenzione anche alla liberatoria del creditore,ci deve essere indicato chiaramente che il debito è "totalmente estinto e non c'è più nulla a pretendere".
Ovviamente in questo caso,la tempistica per essere cancellati dalle banche dati è molto più lunga rispetto a 3-4 rate insolute.


lunedì 12 agosto 2013

Carta di credito,credito ceduto e debito triplicato.Non farsi fregare!

Ci segnala oggi una nostra lettrice di Latina che ha ricevuto una richiesta di 9500 euro da una società di factoring che ha acquistato il credito da Barclays per una carta di credito revolving.
Il debito originario era di circa 3000 euro.

Il meccanismo è molto semplice.Ci sono società finanziarie che acquistano crediti insoluti da banche/società finanziarie ad un prezzo nettamente inferiore rispetto al valore facciale e fanno business nella speranza di riuscire ad incassare successivamente questi crediti.
Come si dice in gergo il credito è come il maiale,non si butta via niente.
Queste società aggiungono ovviamente i loro costi e spese.(che già sono lievitati dopo i vari tentativi di recupero).Se statisticamente riescono ad incassare per intero una pratica ogni 20 avranno fatto comunque un ottimo profitto,considerando che avranno pagato il credito il 20-30% del valore originario.

La nostra lettrice è spaventata perchè l'hanno minacciata di interventi legali e di aumentare le spese.(che sono già raddoppiate).
In questo caso la soluzione migliore è quella di transare,ad un valore inferiore rispetto al credito originario e quindi fare una proposta a saldo e stralcio a 2000 euro.(eventualmente anche rateizzandolo con cambiali se non si dispone della cifra intera).
Queste società sanno benissimo che sono crediti difficili da incassare e che ci sono stati almeno 4/5 passaggi di precedenti società di recupero crediti oltre ovviamente all'area legale interna del creditore.

Consigliamo alla lettrice di non preoccuparsi eccessivamente delle minacce legali.La banca a suo tempo avrà già mandato le classiche lettere minacciando pignoramenti e decreti ingiuntivi ed alla fine cosa hanno fatto?
Hanno ceduto il credito perchè non sono riusciti a recuperarlo.Se erano così sicuri di intraprendere le vie legali perchè non l'hanno fatto?
Riflettete.

Nel caso la lettrice non avesse al momento nessuna disponibilità economica,consigliamo di prendere tempo con il creditore spiegando la situazione.
Fate capire al creditore che non avete nulla da perdere,quindi se vuole aspettare lo faccia con pazienza altrimenti non prenderà un euro!
Dovete essere molto duri in queste situazioni e non farvi intimorire.Queste società sanno perfettamente che le chances di recupero sono basse e conviene anche a loro dimostrarsi flessibili.