Riceviamo questa mattina la mail di un nostro lettore di Viterbo.
La persona in questione aveva aperto un conto aziendale presso una banca del circuito BCC due anni fa.
A causa di un problema con il direttore aveva deciso di non continuare il rapporto e di chiudere il conto.
Si è dimenticato di mandare una raccomandata alla banca e tra spese ed interessi oggi la banca va a richiedere oltre trecento euro..
Pura follia.Le spese del conto e della richiesta del POS ammontano a massimo 36 euro ma per via degli interessi,delle spese e chissà di cosa altro..il conto arriva ad essere in rosso di oltre 300 euro..
La banca inizia a mandare delle raccomandate in cui minaccia azioni legali..e segnalazioni in banca dati.
Viene anche contatatto da un funzionario incaricato del recupero crediti che lo minaccia di procedere legalmente se non viene pagato questo debito.
Fa anche capire all'ormai ex cliente che rischia di essere segnalato in banca dati e quindi rischia di avere affidamenti revocati su altri conti..
Dietro nostro consiglio,risponde seccamente alla banca tramite raccomandata A/R di non essere assolutamente intenzionato a pagare e che procederà a fare verificare il conto presso la nostra struttura per vedere se ci sono interessi usurari.
A quel punto la banca retrocede ed il nostro lettore viene contattato dall'agente che segue il recupero crediti che gli propone un saldo e stralcio a 120 euro...
Questo ci fa capire una grande lezione.Se vi fate mettere sotto dalla banca e dimostrate paura,loro vi aggrediranno e vi faranno ancora più paura con minacce illogiche.
Invece se li aggredite e rispondete colpo su colpo inizieranno a pensare che hanno a che fare con una persona esperta e che sa il fatto suo.
Non fatevi intimorire da banche,finanziarie,società di leasing e di recupero crediti.
Ci si può difendere e tutelare.Se avete bisogno di noi,siamo qui per aiutarvi con la nostra decennale esperienza nel settore.
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giovedì 2 ottobre 2014
mercoledì 23 aprile 2014
Il Giudice revoca l'iscrizione di un utente nella lista dei cattivi pagatori
Notizia interessante dal Tribunale di Agrigento.
Un utente bancario ha visto la sua banca condannata per "illegittima iscrizione alla Crif".
Purtroppo sempre più spesso capita che al momento della richiesta di un finanziamento oppure di una carta di credito vi venga detto che c'è una segnalazione a vostra carico nelle banche dati.
Gli istituti di credito hanno l'obbligo di avvisarvi tramite raccomandata o posta certificata della decisione di iscrivervi in queste liste.
La notizia importante per tutti i consumatori è che oltre ad avere avuto tutte le spese legali rimborsate,l'utente in questione ha ottenuto anche la cancellazione del nominativo presso le liste dei cattivi pagatori.
Vi consigliamo nel caso il vostro nome fosse stato segnalato nelle banche dati,di verificare immediatamente se la banca vi ha avvisato nei modi descritti sopra.
In caso di mancato avviso,vi consigliamo di rivolgervi immediatamente al vostro istituto di credito chiedendo delle spiegazioni.
Se la banca non dovesse darvi risposte soddisfacenti rivolgetevi alla vostra locale associazione dei consumatori oppure all'Arbitro Bancario Finanzario.
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Un utente bancario ha visto la sua banca condannata per "illegittima iscrizione alla Crif".
Purtroppo sempre più spesso capita che al momento della richiesta di un finanziamento oppure di una carta di credito vi venga detto che c'è una segnalazione a vostra carico nelle banche dati.
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venerdì 11 aprile 2014
Banche: dal 1 Gennaio 2014 potranno chiudere i conti correnti,ecco i motivi.
Dal 1 Gennaio 2014 le banche avranno la facoltà di chiudere i conti correnti in caso l'anagrafica del cliente non fosse aggiornata.
Nel 2008 è entrata in vigore la norma relativa all'anti-riciclaggio.Il governo Monti nel 2012 ha ulteriormente inasprito queste norme e quindi dal Gennaio 2014 le banche potranno chiudere i conti correnti.
Le banche devono avere un'anagrafica aggiornata del cliente e sapere quale sarà l'utilizzo del conto stesso.
Le banche devono essere pronte in caso di una richiesta da parte di un ente tributario in merito ad uno specifico correntista.
Un consiglio pratico: chiamate la vostra banca e verificate che tutti i dati in loro possesso siano corretti!
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Nel 2008 è entrata in vigore la norma relativa all'anti-riciclaggio.Il governo Monti nel 2012 ha ulteriormente inasprito queste norme e quindi dal Gennaio 2014 le banche potranno chiudere i conti correnti.
Le banche devono avere un'anagrafica aggiornata del cliente e sapere quale sarà l'utilizzo del conto stesso.
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mercoledì 2 aprile 2014
Recupero crediti:visita a casa di un agente molto scorretto.
Abbiamo ricevuto una mail di un nostro lettore che ha avuto una situazione spiacevole qualche giorno fa.
Un agente del recupero crediti si è presentato per una "esazione domiciliare"...Il nostro lettore,spaventato dal modo in cui si è presentato (sono il procuratore stragiudiziale..) lo ha fatto salire in casa.
L'agente della società,vestito in maniera impeccabile e con la classica valigetta da legale si accomoda al tavolo da pranzo.
Tira fuori alcune pratiche ed incredibilmente saltano fuori due cartelle con scritto "Tribunale di Roma" e "Tribunale di Perugia"...
Inizia a parlare con termini legali abbastanza complessi,spiegando che il decreto ingiuntivo è già stato depositato e che la finanziaria sta dando l'ultima possibilità di pagare prima del sicuro pignoramento...(forse non sa che un debitore può fare opposizione al decreto ingiuntivo prima di esserci il "sicuro" pignoramento)
Il nostro lettore è disoccupato da circa un anno,con una moglie casalinga e due bambini a casa.
Spiega la situazione in maniera chiara ed onesta,specificando che non è stato pagato dalla cooperativa dove lavorava e che la stessa è fallita,quindi non ci sono possibilità di recuperare gli stipendi arretrati.
La risposta del "procuratore stragiudiziale" è stata la solita.La finanziaria non è la Caritas ed ormai tutto è pronto per il tribunale...
A quel punto scatta l'operazione "pignoramento"...L'agente del recupero crediti tira fuori dalla sua valigetta una scheda da compilare.Deve annotare i mobili del debitore ed altri beni di valore in casa.
Ha un metro con se ed inizia a misurare i mobili della sala..ad annotare il vaso di ceramica sulla credenza e via dicendo....
Il nostro lettore è ovviamente molto spaventato ma l'agente della società continua a prendere le misure e chiede di visitare anche le altre stanze per verificare se ci sono beni di pregio in casa...
Terminiamo qui il reseconto di quello che è successo,perchè la situazione oltre ad essere ridicola è francamente molto squallida.
Vogliamo chiarire una volta e per tutte che gli agenti del recupero crediti non sono pubblici ufficiali.
Non hanno nessun diritto di entrare nella vostra casa senza il vostro permesso.
Non hanno nessun diritto di prendere misure,cercare nei cassetti,entrare in altre stanze o farvi pressioni psicologiche.
Non possono farvi credere che siano un legale oppure un ufficiale giudiziario.
Come abbiamo chiarito negli altri post gli agenti del recupero crediti sono dei rappresentanti della finanziaria che cercano di trovare una soluzione con il debitore.
Il fatto di presentarsi come procuratori o altri termini non ha nessun valore.E' semplicemente un trucco per mettervi sotto pressione e darsi un'aura di autorità.
La stessa cosa vale per le cartelline con scritto "Tribunale di".E' la vecchia scuola per fare credere ai debitori che stanno gestendo pratiche direttamente con il tribunale ed hanno l'autorità per depositare decreti ingiuntivi oppure fare pignoramenti..
Non ci vuole molto a farsi una cartellina con scritto Tribunale di X,basta una stampante ed un pennarello...
Ovviamente non tutti gli agenti del recupero crediti sono così.Molti sono dei professionisti seri ed onesti,dotati anche di umanità e comprensione per situazioni di disagio e difficoltà economiche.
Non farebbero mai pressioni scorrette sul debitore e non si farebbero mai passare per quello che non sono.
Informatevi tramite il nostro blog e leggete attentamente i nostri post,non fatevi spaventare e non fatevi fregare da queste situazioni!!
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L'agente della società,vestito in maniera impeccabile e con la classica valigetta da legale si accomoda al tavolo da pranzo.
Tira fuori alcune pratiche ed incredibilmente saltano fuori due cartelle con scritto "Tribunale di Roma" e "Tribunale di Perugia"...
Inizia a parlare con termini legali abbastanza complessi,spiegando che il decreto ingiuntivo è già stato depositato e che la finanziaria sta dando l'ultima possibilità di pagare prima del sicuro pignoramento...(forse non sa che un debitore può fare opposizione al decreto ingiuntivo prima di esserci il "sicuro" pignoramento)
Il nostro lettore è disoccupato da circa un anno,con una moglie casalinga e due bambini a casa.
Spiega la situazione in maniera chiara ed onesta,specificando che non è stato pagato dalla cooperativa dove lavorava e che la stessa è fallita,quindi non ci sono possibilità di recuperare gli stipendi arretrati.
La risposta del "procuratore stragiudiziale" è stata la solita.La finanziaria non è la Caritas ed ormai tutto è pronto per il tribunale...
A quel punto scatta l'operazione "pignoramento"...L'agente del recupero crediti tira fuori dalla sua valigetta una scheda da compilare.Deve annotare i mobili del debitore ed altri beni di valore in casa.
Ha un metro con se ed inizia a misurare i mobili della sala..ad annotare il vaso di ceramica sulla credenza e via dicendo....
Il nostro lettore è ovviamente molto spaventato ma l'agente della società continua a prendere le misure e chiede di visitare anche le altre stanze per verificare se ci sono beni di pregio in casa...
Terminiamo qui il reseconto di quello che è successo,perchè la situazione oltre ad essere ridicola è francamente molto squallida.
Vogliamo chiarire una volta e per tutte che gli agenti del recupero crediti non sono pubblici ufficiali.
Non hanno nessun diritto di entrare nella vostra casa senza il vostro permesso.
Non hanno nessun diritto di prendere misure,cercare nei cassetti,entrare in altre stanze o farvi pressioni psicologiche.
Non possono farvi credere che siano un legale oppure un ufficiale giudiziario.
Come abbiamo chiarito negli altri post gli agenti del recupero crediti sono dei rappresentanti della finanziaria che cercano di trovare una soluzione con il debitore.
Il fatto di presentarsi come procuratori o altri termini non ha nessun valore.E' semplicemente un trucco per mettervi sotto pressione e darsi un'aura di autorità.
La stessa cosa vale per le cartelline con scritto "Tribunale di".E' la vecchia scuola per fare credere ai debitori che stanno gestendo pratiche direttamente con il tribunale ed hanno l'autorità per depositare decreti ingiuntivi oppure fare pignoramenti..
Non ci vuole molto a farsi una cartellina con scritto Tribunale di X,basta una stampante ed un pennarello...
Ovviamente non tutti gli agenti del recupero crediti sono così.Molti sono dei professionisti seri ed onesti,dotati anche di umanità e comprensione per situazioni di disagio e difficoltà economiche.
Non farebbero mai pressioni scorrette sul debitore e non si farebbero mai passare per quello che non sono.
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lunedì 11 novembre 2013
Estinzione della cessione del quinto,attenti alle spese.
Alcuni lettori ci hanno segnalato delle difficoltà ad estinguere la cessione del quinto.
Ecco alcuni consigli:
Nel caso aveste a disposizione dei soldi e vorreste estinguere il vostro debito con la banca/finanziaria,iniziate a fare richiesta del conteggio estintivo per verificare esattamente l'ammontare che dovreste pagare in caso di chiusura anticipata del prestito.
Il creditore decurterà dalla somma finale da rimborsare gli interessi non maturati.
La banca/finanziaria molto probabilmente vi applicherà una penale che generalmente non sarà superiore al 1% del totale del debito residuo.
Più vi avvicinate alla scadenza naturale del prestito e meno onerosa sarà la penale.
In linea teorica con il decreto Bersani del 2007 la finanziaria/banca non dovrebbe applicarvi nessuna penale ma vi richiederanno sicuramente delle spese di estinzione anticipata/amministrative.
In caso di dubbio,rivolgetevi alla vostra locale associazione dei consumatori.
Per quanto riguarda le spese assicurative (vita e rischio-impiego legate al prestito) avete diritto al rimborso relativo al periodo in cui l'assicurazione non è stata utilizzata.
Una volta estinto il debito,la società vi rilascerà una liberatoria che dovete consegnare immediatamente al vostro datore di lavoro (o all'Inps per i pensionati) in modo bloccare la trattenuta mensile.
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Il creditore decurterà dalla somma finale da rimborsare gli interessi non maturati.
La banca/finanziaria molto probabilmente vi applicherà una penale che generalmente non sarà superiore al 1% del totale del debito residuo.
Più vi avvicinate alla scadenza naturale del prestito e meno onerosa sarà la penale.
In linea teorica con il decreto Bersani del 2007 la finanziaria/banca non dovrebbe applicarvi nessuna penale ma vi richiederanno sicuramente delle spese di estinzione anticipata/amministrative.
In caso di dubbio,rivolgetevi alla vostra locale associazione dei consumatori.
Per quanto riguarda le spese assicurative (vita e rischio-impiego legate al prestito) avete diritto al rimborso relativo al periodo in cui l'assicurazione non è stata utilizzata.
Una volta estinto il debito,la società vi rilascerà una liberatoria che dovete consegnare immediatamente al vostro datore di lavoro (o all'Inps per i pensionati) in modo bloccare la trattenuta mensile.
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mercoledì 6 novembre 2013
Phishing:l'arbitro bancario finanziario decide per il rimborso ad un consumatore.
Buone notizie per i consumatori.L'Abf ha deciso che un istituto di credito deve rimborsare il proprio cliente che è stato truffato.
L'utente in questione si è visto prelevare circa 600 euro dalla carta di credito.
Quando si accorto,ha bloccato immediatamente la carta.La banca si è rifiutata di rimborsarlo dicendo che non aveva custodito in maniera appropriata i dati della carta...
Tramite un'associazione consumatori si è rivolto all'Abf che ha dato ragione al cliente,in quanto la banca deve avere dei sistemi idonei per prevenire queste truffe.
La decisione dell'Abf è molto importante perchè prevede che la banca disponga di sistemi specifici per evitare queste frodi.
Rimane ovviamente inteso che anche l'utente deve conservare attentamente i dati della propria carta di credito e deve ovviamente non rispondere ad email truffaldine in cui vengono richiesti i propri dati.
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Tramite un'associazione consumatori si è rivolto all'Abf che ha dato ragione al cliente,in quanto la banca deve avere dei sistemi idonei per prevenire queste truffe.
La decisione dell'Abf è molto importante perchè prevede che la banca disponga di sistemi specifici per evitare queste frodi.
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venerdì 1 novembre 2013
Leggete attentamente l'estratto conto delle carta di credito!
Purtroppo molti utenti quando ricevono l'estratto conto della carta di credito,lo buttano via senza neanche controllarlo.
Invece vi consigliamo di controllarlo molto attentamente,spesso può capitare di trovare spese non autorizzate,spese doppie e via dicendo.
In caso riscontraste degli errori dovete intervenire immediatamente.Ci sono delle regole ben precise per contestare questi addebiti.
L'utente devo inoltrare immediatamente una raccomandata a/r con il dettaglio delle spese contestate,copia dell'estratto conto ed eventuali prove.
Ad esempio se c'è un pagamento non autorizzato,richiedete copia della ricevuta firmata per verificare l'autenticità della firma,oppure se c'è un doppio addebito allegate lo scontrino effettuato presso quell'esercizio per provare la spesa che avete fatto.
A quel punto la banca o finanziaria ha trenta giorni di tempo per rispondervi ed eventualmente provvedere al rimborso.Nel caso non ci fosse risposta dalla banca,dovete rivolgervi immediatamente all'Arbitro Bancario Finanziario.
Se anche in questo caso non aveste riscontro,l'ultima soluzione è quella di rivolgersi ad un tribunale civile.
Potete farvi assistere da un'associazione consumatori in tutto questo iter.
Una volta ricevuta l'estratto conto,verificatelo subito e se trovaste degli errori avete sessanta giorni di tempo dalla data di ricezione del documento per contestare gli importi.(attivatevi comunque prima)
Se aspettate oltre i sessanta giorni è come se aveste dato il vostro assenso a quell'estratto conto.
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L'utente devo inoltrare immediatamente una raccomandata a/r con il dettaglio delle spese contestate,copia dell'estratto conto ed eventuali prove.
Ad esempio se c'è un pagamento non autorizzato,richiedete copia della ricevuta firmata per verificare l'autenticità della firma,oppure se c'è un doppio addebito allegate lo scontrino effettuato presso quell'esercizio per provare la spesa che avete fatto.
A quel punto la banca o finanziaria ha trenta giorni di tempo per rispondervi ed eventualmente provvedere al rimborso.Nel caso non ci fosse risposta dalla banca,dovete rivolgervi immediatamente all'Arbitro Bancario Finanziario.
Se anche in questo caso non aveste riscontro,l'ultima soluzione è quella di rivolgersi ad un tribunale civile.
Potete farvi assistere da un'associazione consumatori in tutto questo iter.
Una volta ricevuta l'estratto conto,verificatelo subito e se trovaste degli errori avete sessanta giorni di tempo dalla data di ricezione del documento per contestare gli importi.(attivatevi comunque prima)
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giovedì 31 ottobre 2013
Importante decisione dell'Arbitro Bancario finanziario a favore di un cliente della banca
Importante decisione dell'ABF nei confronti di un utente bancario.
Un signore di Parma ha subito il furto della carta di credito.I ladri hanno poi utilizzato la carta per effettuare delle spese per un totale di 776 euro.
Il cliente spiega il tutto alla banca e chiede un rimborso.La banca non ne vuole sapere e dice che è colpa del cliente se non ha custodito in maniera sicura la sua carta di credito..
A quel punto l'utente si rivolge ad un'associazione dei consumatori.Ricontattano la banca ma senza successo.
Si rivolgono all'Arbitro Bancario Finanziario il quale da ragione al cliente.
Il cliente ha dimostrato che le spese effettuate riportano una firma falsa e quindi non riconducibile a lui.
La decisione non è basata sul fatto che la carta di credito sia stata smarrita o rubata.
Il fatto che la firma sia fasulla annulla automaticamente la responsabilità del cliente.
Quindi gli addebiti di una carta di credito sono giustificati solamente se la firma sugli scontrini è identica a quella sul retro della carta di credito.
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Un signore di Parma ha subito il furto della carta di credito.I ladri hanno poi utilizzato la carta per effettuare delle spese per un totale di 776 euro.
Il cliente spiega il tutto alla banca e chiede un rimborso.La banca non ne vuole sapere e dice che è colpa del cliente se non ha custodito in maniera sicura la sua carta di credito..
A quel punto l'utente si rivolge ad un'associazione dei consumatori.Ricontattano la banca ma senza successo.
Si rivolgono all'Arbitro Bancario Finanziario il quale da ragione al cliente.
Il cliente ha dimostrato che le spese effettuate riportano una firma falsa e quindi non riconducibile a lui.
La decisione non è basata sul fatto che la carta di credito sia stata smarrita o rubata.
Il fatto che la firma sia fasulla annulla automaticamente la responsabilità del cliente.
Quindi gli addebiti di una carta di credito sono giustificati solamente se la firma sugli scontrini è identica a quella sul retro della carta di credito.
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giovedì 24 ottobre 2013
Richiesta alla banca di non pagare un assegno.
Abbiamo ricevuto diverse email da lettori che ci chiedono se è possibile chiedere alla propria banca di non pagare un assegno.
La risposta è no,nel senso che comunque se l'assegno non viene pagato ci sarà il protesto.
Questo è confermato da una sentenza della cassazione n 23077/2013 che ha accolto il ricorso di un istituto di credito.
Nel caso ci fossero altri problemi relativi all'assegno,potete presentare una regolare denuncia nel caso ci sia stato un furto o smarrimento dell'assegno.
Quindi fate attenzione quando emettete degli assegni,perchè non è possibile richiedere alla propria banca di non pagarlo.
Se avete un problema di liquidità ed il conto è scoperto,la soluzione migliore è quella di parlare con il vostro creditore,spiegando la situazione.Il creditore non ha nessun interesse a farvi protestare,vuole solamente incassare i propri soldi!
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La risposta è no,nel senso che comunque se l'assegno non viene pagato ci sarà il protesto.
Questo è confermato da una sentenza della cassazione n 23077/2013 che ha accolto il ricorso di un istituto di credito.
Nel caso ci fossero altri problemi relativi all'assegno,potete presentare una regolare denuncia nel caso ci sia stato un furto o smarrimento dell'assegno.
Quindi fate attenzione quando emettete degli assegni,perchè non è possibile richiedere alla propria banca di non pagarlo.
Se avete un problema di liquidità ed il conto è scoperto,la soluzione migliore è quella di parlare con il vostro creditore,spiegando la situazione.Il creditore non ha nessun interesse a farvi protestare,vuole solamente incassare i propri soldi!
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lunedì 7 ottobre 2013
Banca restituisce 200.000 euro al cliente,buone notizie!
Notizia molto interessante per i consumatori:
http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2013/10/07/961552-banca-restituisce-200mila-euro.shtml
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sabato 14 settembre 2013
Chiedete il modello Esis per confrontare le offerte di mutuo.
Le banche sono obbligate a rilasciare gratuitamente al cliente il modello Esis,in questo modo potere fare un rapido confronto fra le diverse proposte delle banche.
Come in tutti gli acquisti,bisogna fare "shopping" e verificare presso un certo numero di banche quali sono le condizioni proposte e poi scegliere la migliore.
http://www.lamiafinanza.it/default.aspx?c=15&a=25814&titolo=Mutui--il-modello-Esis-questo-sconosciuto
Come in tutti gli acquisti,bisogna fare "shopping" e verificare presso un certo numero di banche quali sono le condizioni proposte e poi scegliere la migliore.
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mercoledì 11 settembre 2013
Conto corrente mai utilizzato,spese di chiusura di 329 euro...
Ci scrive un nostro lettore dalla provincia di Udine che ha avuto un problema con una BCC della sua zona.
Il lettore aveva aperto un conto corrente un anno fa con la BCC ma per svariati motivi non lo aveva utilizzato.Aveva fatto un deposito iniziale di 100 euro ma tra spese e vari costi il CC finisce a zero e la banca decide (senza avvisarlo) di chiudere il conto e di richiedere 329 euro di spese.
Il cliente chiede spiegazioni e la banca minaccia di girare la posizione in sofferenza e di agire per vie legali....
Il consiglio è molto semplice.Bisogna spedire alla banca una raccomandata con la richiesta di tutta la documentazione che attesti queste spese e come un conto corrente a saldo zero nel giro di qualche mese può produrre un debito di 329 euro.
Nella raccomandata bisogna specificare una data precisa per ottenere tutta la documentazione,diciamo 15 giorni.Nella lettera bisogna anche scrivere che se le banca non fornirà la documentazione entro i 15 giorni,si considererà il debito nullo.
A quel punto la banca deve velocemente trovare tutta la documentazione (se mai esistesse) e fornirvi delle spiegazioni adeguate.
Se provano a contattarvi telefonicamente,declinate,dovete avere la documentazione e la motivazione via raccomandata.
A quel punto vedrete che la banca rinuncerà a rompervi le scatole oppure vi proporrà una cifra ridicola per chiudere il tutto.
Per quanto riguarda la minaccia di girare il conto in sofferenza ed agire legalmente è assolutamente ridicola.
Sfido qualsiasi legale a fare un decreto ingiuntivo per 400 euro senza avere uno straccio di prova e la stessa cosa vale per la minaccia di girare il conto in sofferenza.
Senza avere mai richiesto un finanziamento e nemmeno utilizzato il conto corrente è davvero una minaccia assurda!
Le banche utilizzano questi meccanismi per fare pressione sui clienti in modo da spaventarvi.
Non fatevi fregare,non c'è nulla di cui avere paura.
Il lettore aveva aperto un conto corrente un anno fa con la BCC ma per svariati motivi non lo aveva utilizzato.Aveva fatto un deposito iniziale di 100 euro ma tra spese e vari costi il CC finisce a zero e la banca decide (senza avvisarlo) di chiudere il conto e di richiedere 329 euro di spese.
Il cliente chiede spiegazioni e la banca minaccia di girare la posizione in sofferenza e di agire per vie legali....
Il consiglio è molto semplice.Bisogna spedire alla banca una raccomandata con la richiesta di tutta la documentazione che attesti queste spese e come un conto corrente a saldo zero nel giro di qualche mese può produrre un debito di 329 euro.
Nella raccomandata bisogna specificare una data precisa per ottenere tutta la documentazione,diciamo 15 giorni.Nella lettera bisogna anche scrivere che se le banca non fornirà la documentazione entro i 15 giorni,si considererà il debito nullo.
A quel punto la banca deve velocemente trovare tutta la documentazione (se mai esistesse) e fornirvi delle spiegazioni adeguate.
Se provano a contattarvi telefonicamente,declinate,dovete avere la documentazione e la motivazione via raccomandata.
A quel punto vedrete che la banca rinuncerà a rompervi le scatole oppure vi proporrà una cifra ridicola per chiudere il tutto.
Per quanto riguarda la minaccia di girare il conto in sofferenza ed agire legalmente è assolutamente ridicola.
Sfido qualsiasi legale a fare un decreto ingiuntivo per 400 euro senza avere uno straccio di prova e la stessa cosa vale per la minaccia di girare il conto in sofferenza.
Senza avere mai richiesto un finanziamento e nemmeno utilizzato il conto corrente è davvero una minaccia assurda!
Le banche utilizzano questi meccanismi per fare pressione sui clienti in modo da spaventarvi.
Non fatevi fregare,non c'è nulla di cui avere paura.
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martedì 10 settembre 2013
Banche rifiutano di concedere mutui con stipendio a tempo indeterminato da 4000 euro al mese....
Continuano le pratiche scorrette da parte delle banche nell'erogare mutui.
Oltre ai tassi che continuano a salire,ci sono sempre i soliti ricatti inerenti l'obbligo di aprire un conto corrente e di sottoscrivere delle polizze assicurative "suggerite" dalla banca.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/09/banche-altroconsumo-mutui-concessi-solo-in-cambio-di-conti-correnti/706190/
Oltre ai tassi che continuano a salire,ci sono sempre i soliti ricatti inerenti l'obbligo di aprire un conto corrente e di sottoscrivere delle polizze assicurative "suggerite" dalla banca.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/09/banche-altroconsumo-mutui-concessi-solo-in-cambio-di-conti-correnti/706190/
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giovedì 29 agosto 2013
Ho fatto da garante a mio fratello e non sta pagando.....
Ci è giunta una mail da Luca di
Livorno.
Qualche anno fa ha firmato come garante
per un finanziamento presso una banca a favore del fratello per un
prestito di 10.000 euro per una ristutturazione della casa.
Il fratello ha dei problemi e non
riesce a pagare.La banca ora sta chiamando il garante per tentare di
incassare direttamente da lui.Luca lavora come operaio presso una
ditta metalmeccanica in Toscana.
Purtroppo sono problemi che ci vengono
segnalati tutti i giorni.
Ovviamente il primo consiglio che
possiamo dare e di stare molto attenti quando firmate come
garanti,anche se si tratta di famigliari.Questo consiglio è valido
se specialmente avete beni intestati come una prima casa.La banca ha
tutta la convenienza di avere un soggetto con beni reali come
garanti.Il secondo consiglio (se proprio dovete firmare),chiedete ad
un legale/associazione dei consumatori cosa ne pensano del contratto
che dovete firmare.(chiedete alla banca una copia prima di firmare).
Se invece,come Luca,avete già firmato
il consiglio è quello di andare a parlare prima di tutto con vostro
fratello.Dovete cercare di capire come stanno veramente le cose.Se
vostro fratello ha realmente difficoltà finanziarie e quanto può
mettere sul piatto per fare un piano di rientro.
Dovete anche capire quali sono i
rapporti con la banca,se ha mantenuto buoni rapporti oppure si è
sempre fatto negare al telefono.
Dopo avere analizzato la
situazione,dovete andare con lui direttamente a parlare con l'area
legale della banca se il credito è all'incaglio oppure con il
direttore della filiale se sta ancora gestendo la posizione.
Dovete avere una cifra in mente per
proporre un piano di rientro.Anche se la somma è minima,la banca
preferirà sempre avere qualcosa di concreto piuttosto che vane
promesse.
Cercate di arrivare con una proposta di
piano di rientro scritta che poi potrete firmare davanti al
direttore.Oltre ad essere una prova tangibile,fa anche un certo
effetto sulla banca.
La banca molto probabilmente vi farà
capire che avendo voi come garante, si sentono liberi di procedere
nei vostri confronti,specialmente se avete beni intestati.Ricordatevi
che stiamo parlando di 10.000 euro e le banche non hanno voglia di
spendere altri soldi per mettere ipoteche oppure fare pignoramenti.
Cercate di essere molto decisi e
trasparenti e di instaurare un buon rapporto con il direttore della
filiale oppure con il responsabile dell'area legale.
Se la banca dovesse rifiutare qualsiasi
piano di rientro e negoziazione (evento abbastanza
difficile,specialmente in questo periodo) dovete pensare ad altre
soluzioni.
Se avete una cifra da mettere a
disposizione con vostro fratello potete pensare ad un saldo e
stralcio.
Il grande rischio è quello di essere
segnalati in CR da parte della banca.Prima di accettare una soluzione
del genere la banca girerà in sofferenza la vostra posizione.
Se avete un impresa,oppure avete
bisogno di accedere al credito è un problema molto grave quello di
essere segnalati in CR.(specialmente se avete mutui accesi e carte di
credito).
Se la banca non vuole negoziare,provate
a rivolgervi presso un'associazione consumatori della vostra zona
oppure ad un legale di fiducia.(leggete i nostri altri post per
capire come trovare il legale giusto per queste situazioni)
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lunedì 26 agosto 2013
Banca chiede cambiale a garanzia per piano di rientro..ATTENZIONE!
Ci ha scritto Paolo da Padova che ha un
debito di circa 8000 euro con il gruppo Intesa.
Si tratta di un fido da 5000 euro che
la banca ha revocato otto mesi fa ed il cliente non aveva la
possibilità di rientrare.
Il conto è stato girato all'incaglio
ed il piano di rientro del lettore non è stato accettato.
Ora la banca accetta il piano di
rientro di Paolo ma chiede una cambiale a garanzia su tutto
l'importo.
Il piano di rientro è abbastanza
vantaggioso,sono circa 200 euro al mese.
Il nostro consiglio è quello di fare
molta attenzione con le cambiali a garanzia.
La banca ovviamente sta cercando di
avere un'arma in mano nel caso i pagamenti venissero sospesi.
A quel punto il rischio è di trovarsi
seriamente in difficoltà,con il ricatto da parte dell'istituto di
credito di incassare la cambiale e quindi mandarla in protesto.
Consigliamo di non firmare la cambiale
a garanzia e di negoziare con la banca il piano di rientro senza
garanzie.
Un'alternativa potrebbe anche essere di
aspettare che la banca venda ad una società di factoring il
credito.In questo caso ci sarebbe spazio per potere proporre un saldo
e stralcio molto aggressivo.
Ovviamente il problema è quello di
avere una CR “macchiata” e quindi avere serie difficoltà ad
ottenere nuovo credito presso altre banche o finanziarie.
Si potrebbe anche prendere tempo con la
banca,facendo qualche sporadico versamento in modo da tenerli
“caldi”.In questo modo possiamo trovare una soluzione per avere a
disposizione una cifra da proporre a saldo e stralcio direttamente
alla banca.
L'istituto di credito avrà ovviamente
pretese maggiori rispetto alla società di factoring,ma ha comunque
più interesse ad incassare subito piuttosto che prendere i soldi in
diversi anni.
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venerdì 23 agosto 2013
Non costituire una SNC o SAS! E' rischioso!
Vorremmo fare chiarezza su un punto molto importante.
Diversi lettori ci segnalano di essere in difficoltà a causa di avere costituito a suo tempo una SNC/SAS e non una srl.
E' ovvio,quando avete una SNC/SAS,rispondete personalmente per qualsiasi debito avete con la società!
Purtroppo ancora oggi i commercialisti continuano a consigliare le SNC oppure le SAS perchè c'è meno gestione da fare e costano meno.
Ma vi rendete conto che avendo una SRL la responsabilità è limitata solamente alla società?
In parole povere con una SRL non possono toccarvi i vostri beni personali!
E' importante farsi una cultura di queste cose.Purtroppo molto spesso i commercialisti e consulenti non spiegano bene tutti i rischi che si possono correre avendo delle società del genere.
Ci sono anche risvolti peggiori,quando magari nella SNC abbiamo un socio infedele che decide di prendersi la cassa e lasciarci con i debiti.
Magari molto casualmente il socio sarà nullatenente e noi abbiamo la casa di proprietà intestata...
Qualsiasi legale di un creditore è al settimo cielo quando vede che dall'altra parte c'è una SNC oppure una SAS,a quel punto diventa un gioco da ragazzi attaccarsi ai beni personali dei titolari!
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Condividete questo messaggio con amici e conoscenti,può fare la differenza tra avere la propria casa pignorata e non avere problemi!!
Diversi lettori ci segnalano di essere in difficoltà a causa di avere costituito a suo tempo una SNC/SAS e non una srl.
E' ovvio,quando avete una SNC/SAS,rispondete personalmente per qualsiasi debito avete con la società!
Purtroppo ancora oggi i commercialisti continuano a consigliare le SNC oppure le SAS perchè c'è meno gestione da fare e costano meno.
Ma vi rendete conto che avendo una SRL la responsabilità è limitata solamente alla società?
In parole povere con una SRL non possono toccarvi i vostri beni personali!
E' importante farsi una cultura di queste cose.Purtroppo molto spesso i commercialisti e consulenti non spiegano bene tutti i rischi che si possono correre avendo delle società del genere.
Ci sono anche risvolti peggiori,quando magari nella SNC abbiamo un socio infedele che decide di prendersi la cassa e lasciarci con i debiti.
Magari molto casualmente il socio sarà nullatenente e noi abbiamo la casa di proprietà intestata...
Qualsiasi legale di un creditore è al settimo cielo quando vede che dall'altra parte c'è una SNC oppure una SAS,a quel punto diventa un gioco da ragazzi attaccarsi ai beni personali dei titolari!
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giovedì 8 agosto 2013
Fideiussione omnibus firmata all'insaputa...STATE ATTENTI!
Fate attenzione ad alcune banche che con il pretesto di firmare tanti moduli e documenti per la privacy vi fanno magari firmare una fideiussione omnibus.
Abbiamo avuto la segnalazione questa mattina da un nostro lettore,che sua moglie garante per un prestito della sorella,
ha firmato una fideiussione senza accorgersi di quello che stava firmando.
La signora ha fatto da garante alla sorella per un finanziamento aziendale e le banca le ha fatto firmare un plico di 40 fogli.
Con la scusa che tutti i fogli erano relativi alla privacy,la signora ha firmato senza verificare i documenti.
ERRORE! Bisogna sempre leggere tutto in questi casi,specialmente le parti scritte in piccolo oppure contrassegnate da qualche asterisco.
Purtroppo sua sorella ha avuto dei problemi con l'azienda e non riuscendo a pagare il finanziamento,la banca si sta rivolgendo al garante.
La banca sapendo che la signora in questione ha un immobile,ha pensato bene di farle firmare questa fideiussione.
Fate attenzione!!!
Abbiamo avuto la segnalazione questa mattina da un nostro lettore,che sua moglie garante per un prestito della sorella,
ha firmato una fideiussione senza accorgersi di quello che stava firmando.
La signora ha fatto da garante alla sorella per un finanziamento aziendale e le banca le ha fatto firmare un plico di 40 fogli.
Con la scusa che tutti i fogli erano relativi alla privacy,la signora ha firmato senza verificare i documenti.
ERRORE! Bisogna sempre leggere tutto in questi casi,specialmente le parti scritte in piccolo oppure contrassegnate da qualche asterisco.
Purtroppo sua sorella ha avuto dei problemi con l'azienda e non riuscendo a pagare il finanziamento,la banca si sta rivolgendo al garante.
La banca sapendo che la signora in questione ha un immobile,ha pensato bene di farle firmare questa fideiussione.
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mercoledì 7 agosto 2013
Alt Debiti,chi siamo e cosa facciamo?
Alt Debiti è attualmente composto da cinque persone.
Due imprenditori che hanno avuto seri problemi con banche e finanziarie,hanno avuto i propri beni pignorati,decine di decreti ingiuntivi,due richieste di fallimento e lettere da parte di società di recupero crediti ma sono riusciti a salvare il proprio business,la propria famiglia ed i propri beni.
Due ex funzionari di società di recupero crediti che si sono ritrovati dall'altra parte della barricata.
Esperti nel gestire i debitori,conoscono tutti i "trucchi" del mestiere.Da come scrivere lettere a come telefonare e fare pressioni sul debitore.Dopo che si sono trovati con debiti a causa di problemi famigliari e due aziende in crisi,hanno capito cosa vuole dire essere un debitore e sentirsi perseguitato da società di recupero crediti,banche,finanziarie e via dicendo.
Un ex funzionario di una finanziaria nazionale.Esperto in tutti i tipi di finanziamento,dal credito al consumo fino alla cessioni del quinto,conosce perfettamente tutti i meccanismi dei vari prestiti e specialmente i trucchi ed inganni che si possono nascondere dietro a questi prodotti.
Un team di persone con oltre 20 anni di esperienza che sanno come muoversi quando si ha il fiato sul collo da parte di creditori,banche,finanziarie e società di recupero crediti.
Due imprenditori che hanno avuto seri problemi con banche e finanziarie,hanno avuto i propri beni pignorati,decine di decreti ingiuntivi,due richieste di fallimento e lettere da parte di società di recupero crediti ma sono riusciti a salvare il proprio business,la propria famiglia ed i propri beni.
Due ex funzionari di società di recupero crediti che si sono ritrovati dall'altra parte della barricata.
Esperti nel gestire i debitori,conoscono tutti i "trucchi" del mestiere.Da come scrivere lettere a come telefonare e fare pressioni sul debitore.Dopo che si sono trovati con debiti a causa di problemi famigliari e due aziende in crisi,hanno capito cosa vuole dire essere un debitore e sentirsi perseguitato da società di recupero crediti,banche,finanziarie e via dicendo.
Un ex funzionario di una finanziaria nazionale.Esperto in tutti i tipi di finanziamento,dal credito al consumo fino alla cessioni del quinto,conosce perfettamente tutti i meccanismi dei vari prestiti e specialmente i trucchi ed inganni che si possono nascondere dietro a questi prodotti.
Un team di persone con oltre 20 anni di esperienza che sanno come muoversi quando si ha il fiato sul collo da parte di creditori,banche,finanziarie e società di recupero crediti.
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martedì 6 agosto 2013
Apertura conti per protestati
Diversi lettori ci stanno segnalando che alcune banche stanno aprendo conti correnti a persone con protesti oppure sofferenze bancarie tramite carte conto ricaricabili.
Si tratta di una carta di debito che include un conto corrente assieme al numero IBAN.
La banca non ha nessun rischio,visto che è come se fosse una carta ricaricabile.
Ci sono giunte notizie positive da parte di diversi lettori con protesti che sono riusciti ad aprire conti senza problemi.
Nel caso vi facessero delle domande specifiche,il consiglio è quello di essere sempre molto onesti e trasparenti con la banca.
Se dite la verità e spiegate perchè in passato ci sono stati dei problemi e che ora state aprendo una pagina nuova,vedrete che non vi faranno troppi problemi.
Mostratevi sempre molto sicuri davanti a direttori oppure operatori di sportello.
Generalmente sono persone allenate a capire se uno sta mentendo o meno.
Si tratta di una carta di debito che include un conto corrente assieme al numero IBAN.
La banca non ha nessun rischio,visto che è come se fosse una carta ricaricabile.
Ci sono giunte notizie positive da parte di diversi lettori con protesti che sono riusciti ad aprire conti senza problemi.
Nel caso vi facessero delle domande specifiche,il consiglio è quello di essere sempre molto onesti e trasparenti con la banca.
Se dite la verità e spiegate perchè in passato ci sono stati dei problemi e che ora state aprendo una pagina nuova,vedrete che non vi faranno troppi problemi.
Mostratevi sempre molto sicuri davanti a direttori oppure operatori di sportello.
Generalmente sono persone allenate a capire se uno sta mentendo o meno.
domenica 14 luglio 2013
Non riesco a pagare i debiti
Ci stanno arrivando diverse segnalazioni di utenti in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo ed di altri finanziamenti.
Il primo consiglio è di stare attenti al finanziamento più "pericoloso",quindi se avete un mutuo dovete concentrarvi su questo prima di pensare a soluzioni per altri debiti.
Avendo la garanzia dell'immobile la banca può facilmente ricattarvi e potete davvero finire nei guai.
Contattate subito il direttore della vostra filiale,spiegando il problema in modo molto umile e sincero.
Di questi periodi tutti hanno dei problemi e le banche sanno benissimo come stanno le cose nell'economia reale.
Verificate se la vostra banca aderisce alla moratoria sui mutui e proponete di dimezzare la rata allungando il finanziamento oppure trovando con il direttore una soluzione.
Non lasciate che la cosa vi scappi di mano procrastinando l'appuntamento in banca.
Prima ci andate, prima riuscite a risolvere il problema.
Potete farvi aiutare dalla vostra locale associazione consumatori.
Per altri finanziamenti che non sono garantiti potete stare più tranquilli.
Verificate nel contratto se avete firmato una polizza sul rischio impiego,in questo caso almeno inizialmente l'assicurazione coprirà il vostro debito.
Anche in questo caso mettetevi subito in contatto con la finanziaria spiegando quello che è successo e proponendo di dimezzare la rata oppure fare un piano di rientro.
In queste cose bisogna essere tempestivi e molto trasparenti.
Cercate di vivere sereni,in questo momento ci sono milioni di italiani che hanno problemi a pagare le rate,quindi non è un problema solo vostro.
Cercate solo di interessarvi subito al problema,specialmente quando ci sono garanzie reali come ipoteche,cambiali a garanzia,fideiussioni oppure avalli di garanti.
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